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offerta formativa ico

 

In questa sezione del PTOF la scuola, attraverso le sottosezioni, illustra il contesto di riferimento ed i bisogni formativi dell'utenza e descrive le caratteristiche principali e le risorse a disposizione che la caratterizzano. Il profilo dell'istituzione scolastica così definito è funzionale allo sviluppo delle successive sezioni, per definire le scelte strategiche del triennio di riferimento in un'ottica di fattibilità e coerenza e predisporre l'offerta formativa.


TRAGUARDI ATTESI IN USCITA

(DALLE INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA E DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE)

Competenze di base attese al termine della scuola dell’infanzia in termini di identità, autonomia, competenza, cittadinanza

Il bambino:
- riconosce ed esprime le proprie emozioni, è consapevole di desideri e paure, avverte gli stati d'animo propri e altrui;
- ha un positivo rapporto con la propria corporeità, ha maturato una sufficiente fiducia in sé, è progressivamente consapevole delle proprie risorse e dei propri limiti, quando occorre sa chiedere aiuto;
- manifesta curiosità e voglia di sperimentare, interagisce con le cose, l'ambiente e le persone, percependone le reazioni ed i cambiamenti;
- condivide esperienze e giochi, utilizza materiali e risorse comuni, affronta gradualmente i conflitti e ha iniziato a riconoscere le regole del comportamento nei contesti privati e pubblici;
- ha sviluppato l'attitudine a porre e a porsi domande di senso su questioni etiche e morali;
- coglie diversi punti di vista, riflette e negozia significati, utilizza gli errori come fonte di conoscenza.

Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione

Lo studente al termine del primo ciclo, attraverso gli apprendimenti sviluppati a scuola, lo studio personale, le esperienze educative vissute in famiglia e nella comunità, è in grado di iniziare ad affrontare in autonomia e con responsabilità, le situazioni di vita tipiche della propria età, riflettendo ed esprimendo la propria personalità in tutte le sue dimensioni.

Ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti, utilizza gli strumenti di conoscenza per comprendere se stesso e gli altri, per riconoscere ed apprezzare le diverse identità, le tradizioni culturali e religiose, in un'ottica di dialogo e di rispetto reciproco.
Interpreta i sistemi simbolici e culturali della società, orienta le proprie scelte in modo consapevole, rispetta le regole condivise, collabora con gli altri per la costruzione del bene comune esprimendo le proprie personali opinioni e sensibilità. Si impegna per portare a compimento il lavoro iniziato da solo o insieme ad altri.


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SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO "A. VENIER" - AIELLO DEL FRIULI
                                                                      "C. DEGANUTTI" - PERTEOLE-RUDA

La scuola secondaria di I grado si articola su sei giorni a settimana.
Ogni giorno vengono svolte cinque ore di lezioni (dalle 7.55 alle 13.00) per un totale di trenta a settimana.
Non sono proposti rientri o tempo prolungato.
Ad Aiello viene svolto il servizio di pre accoglienza dalle ore 07.35 alle ore 07.55.
Inoltre è offerto il servizio di post accoglienza.

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PRECISAZIONI IN MERITO A FREQUENZA E ORARIO

*Si precisa che, nell’attesa di permettere all’Istituto di provvedere alla nomina di personale supplente, i quadri orario sopra riportati sono suscettibili di variazioni nelle prime settimane di ogni nuovo anno scolastico. Le decisioni in merito vengono stabilite in sede di Collegio Docenti e i provvedimenti sono notificati sul sito dell’Istituto ad ogni inizio anno scolastico. Si chiarisce inoltre che tali disposizioni sono prorogabili secondo le necessità individuate dal Dirigente Scolastico.

*In merito alla possibilità di iscrizione e frequenza della scuola dell’infanzia per gli alunni anticipatari, l’Istituto ha deciso di accogliere, a partire dal mese di settembre 2020, i bambini che compiono 3 anni entro aprile dell’anno scolastico in corso a condizione che siano autonomi per quanto riguarda i bisogni fisiologici (controllo sfinterico e non necessità di pannolone attestati da dichiarazione scritta dei genitori) secondo le seguenti tempistiche:

– da settembre a dicembre con orario antimeridiano;
– da gennaio a giugno la frequenza a tempo pieno sarà valutata dai docenti di plesso d'intesa con la famiglia, in considerazione dell'autonomia raggiunta, delle esigenze di sonno dei singoli bambini e del fatto che le scuole non dispongono di dormitori.
L'inserimento dei bambini è limitato ai mesi di settembre e di gennaio.


CURRICOLO D'ISTITUTO

Il Curricolo di Istituto in verticale, aggiornato con delibera del 17/03/2015, individua per ogni disciplina le competenze attese per ciascun anno di corso; declina inoltre conoscenze e abilità in modo dettagliato.
Il curricolo verticale

✓ traduce in chiave operativa la documentazione nazionale ed europea di riferimento:
✓parte dalle competenze europee (Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio 18.12.2006), dai traguardi per lo sviluppo delle competenze curricolari; (Indicazioni Nazionali per il Curricolo 2012) e dalla definizione di abilità e conoscenze che

concretizzano in pratica l’approccio teorico e che sono misurabili e osservabili;
✓ individua alcuni percorsi su cui realizzare la continuità didattica e metodologica tra i diversi

ordini di scuola.
Nel documento sono chiaramente indicati i traguardi da conseguire nelle competenze chiave di cittadinanza:

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I curricoli verticali disciplinari sono visionabili al seguente indirizzo:
Curricolo d'istituto verticale Destra Torre.


INIZIATIVE DI AMPLIAMENTO CURRICOLARE

I progetti di arricchimento dell’offerta formativa e del curricolo nascono in sintonia con le scelte metodologiche e le finalità dell’Istituto.

Essi coinvolgono tutti gli ordini di scuola, sia con azioni che si sviluppano in verticale dalle scuole dell’infanzia alla scuola secondaria di 1° grado, sia con azioni rivolte alle esigenze specifiche delle diverse fasi evolutive degli alunni.

Finalità trasversale ai diversi progetti è promuovere esperienze significative che aiutino gli alunni a “dare senso” a ciò che vivono. Considerando le caratteristiche del contesto culturale e sociale, inoltre, le iniziative progettuali cercano di rispondere alle aspettative e alle proposte dell’utenza, anche in un’ottica di ottimizzazione delle istanze e delle offerte provenienti dagli enti territoriali.

Anche la partecipazione a concorsi di diversa natura rientra nelle opportunità di arricchimento dell'offerta formativa. Pertanto progetti o partecipazione a concorsi potranno essere proposti agli studenti nel corso del triennio qualora i docenti riscontrino degli interessi educativi, didattici, pedagogici o formativi. Concorsi e progetti non declinati nel PTOF faranno in ogni caso riferimento agli obiettivi generali, formativi o di miglioramento proposti dall'Istituto.

Le attività, i percorsi e i progetti in cui si articola l’ampliamento dell’offerta formativa sono riconducibili alle seguenti aree:

EDUCAZIONE ALLA SALUTE

Di cosa si tratta

Il progetto di educazione alla salute prevede la realizzazione di diversi percorsi afferenti alla salute intesa come benessere non solo fisico ma anche psichico e sociale.
L’obiettivo è quello di promuovere comportamenti sani e corretti nelle varie situazioni di vita

Attività previste

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EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’

Di cosa si tratta

Le attività proposte nell'ambito dell'educazione alla legalità sono finalizzate alla formazione del buon cittadino, ossia di una persona che stia bene con sé e con gli altri, responsabile, partecipe della vita della società e consapevole dei propri diritti e doveri.
L’obiettivo è quello di promuovere lo sviluppo di una coscienza civile ed educare alla convivenza democratica.

Attività previste

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MUSICA

Di cosa si tratta

Le attività proposte nell'ambito dell'educazione musicale intendono avvicinare gli allievi alla musica sin dall'inizio del loro percorso scolare, stimolandoli e motivandoli all'apprendimento attraverso un approccio ludico, coinvolgente e divertente.
Gli obiettivi che si intendono raggiungere sono:

  • lo sviluppo di competenze specifiche in ambito musicale

  • e lo sviluppo della fantasia e della creatività.

Attività previste

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EDUCAZIONE AMBIENTALE

Di cosa si tratta

Le attività relative all'educazione ambientale si prefiggono lo scopo di condurre gli alunni ad acquisire piena consapevolezza del loro ruolo nell'ambiente, partendo dalla conoscenza del territorio in cui vivono.
L’obiettivo è quello di portare gli allievi a conoscere, rispettare e salvaguardare l'ambiente.

Attività previste

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CONTINUITA’/ACCOGLIENZA

Di cosa si tratta

La continuità educativa, come si afferma nelle Indicazioni Nazionali per la scuola dell’infanzia e il primo ciclo d'Istruzione, investe l'intero sistema formativo di base e sottolinea il diritto di ogni bambino e di ogni ragazzo ad un percorso scolastico unitario, che riconosca la specificità e la pari dignità educativa di ogni scuola.

Essa si pone come obiettivo primario di attenuare le difficoltà che spesso si presentano nel passaggio tra i diversi ordini di scuola, quindi i docenti di tutto l’Istituto comprensivo si propongono di:

  • avviare percorsi ed iniziative per integrare gli alunni nei diversi ordini di scuola

  • informare sull'offerta formativa della Regione

  • progettare e monitorare i percorsi di orientamento in uscita

  • Pianificare i contatti con gli Istituti Superiori del territorio riguardo agli esiti degli iscritti al I

    anno provenienti dall’I.C. Destra Torre

Attività previste

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STAR BENE A SCUOLA

Di cosa si tratta

La scuola costituisce un osservatorio privilegiato delle condizioni di ogni bambino, per cui può mettersi in condizione di decodificare quei segnali di disagio che gli allievi esprimono, prima che la loro sofferenza diventi tanto grave da rendere difficile, e a volte impossibile, l’intervento di aiuto. Gli obiettivi previsti sono:

  • promuovere il benessere scolastico e prevenire forme di disagio.

  • affrontare le problematiche relative ai disturbi specifici di apprendimento

Attività previste

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Inoltre l’I.C. garantisce il diritto allo studio con i seguenti servizi:

  • Scuola in Ospedale

  • Istruzione Domiciliare.

 PREVENZIONE DISAGIO

Di cosa si tratta

Sempre più frequentemente i mass media portano all’attenzione episodi in cui i giovanissimi sono tristemente protagonisti. Il grande utilizzo dei social amplifica ulteriormente la risonanza di questi fatti e fa sì che ci sia il rischio maggiore di emulazione. Le famiglie e la scuola spesso sono impreparati davanti a queste situazioni. Il progetto mira quindi ad un aiuto preventivo concreto per stimolare e sviluppare “life – skills” nei giovani d’oggi per aiutarli ad evitare comportamenti a rischio.

Gli obiettivi previsti sono:

  • informare e sensibilizzare famiglie e docenti sulle life – skills
  • promuovere e sviluppare le life – skills nei ragazzi

  • avviare uno sportello di ascolto rivolto ai ragazzi, ai loro genitori e agli insegnanti

Attività previste

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TEATRO

Di cosa si tratta

Il progetto prevede la partecipazione degli allievi di ogni ordine di scuola a spettacoli teatrali, oppure, previa disponibilità dei fondi necessari, l'attivazione di laboratori teatrali in cui coinvolgere i gruppi classe.
L’obiettivo è quello di far nascere interesse per linguaggi e modalità espressive dell'area artistica, sia mettendo in scena spettacoli teatrali che vedano i ragazzi protagonisti, sia sfruttando le opportunità offerte dal territorio per quanto riguarda la visione di spettacoli.

Attività previste

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FRIULANO

Di cosa si tratta

L’insegnamento del friulano da un lato offre ai bambini friulanofoni l’opportunità di valorizzare la lingua locale garantendo loro la possibilità di approfondire la conoscenza della lingua delle loro origini, dall'altro offre ai bambini non friulanofoni l’opportunità di conoscere la lingua e la cultura del territorio in cui vivono.

Gli obiettivi previsti sono i seguenti:

  • acquisire competenze linguistico - comunicative ed utilizzare la lingua minoritaria

  • conoscere, approfondire e valorizzare aspetti particolari della storia e della cultura locale

Attività previste

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APPROFONDIMENTO LINGUISTICO

Di cosa si tratta

Comunicare bene è una competenza fondamentale per la propria vita personale e sociale. Comunicare significa esprimere – oralmente, per iscritto e utilizzando anche le nuove tecnologie – fatti, opinioni, idee, pensieri e sentimenti, sapendo adeguare il nostro modo di parlare e ciò che diciamo alle diverse situazioni in cui ci troviamo e alle persone che incontriamo.

Gli obiettivi previsti in quest’ambito sono:

  • favorire l’approccio ai nuovi linguaggi di comunicazione

  • approfondimento linguistico

Attività previste

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INTERCULTURA

L’obiettivo principale è quello di promuovere il confronto tra le diverse culture nella prospettiva di un reciproco arricchimento

Attività previste

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CITTADINANZA ATTIVA

Di cosa si tratta

Il progetto prevede una serie di attività che hanno l’obiettivo di favorire una partecipazione attiva alla vita sociale ed un reale esercizio dei diritti di cittadinanza

Attività previste

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PROMUOVERE E CONSOLIDARE GLI APPRENDIMENTI
(L.107/2015 ART. 1, C. 7, lettere a, b, c)

Attività previste

  • la valorizzazione e il potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all'italiano nonche' alla lingua inglese e ad altre lingue dell'Unione europea;
  • il potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche;
  • il potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali e nell'arte

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PROGETTI PON

I progetti Pon finanziati dalla Comunità Europea per gli anni scolastici 2017/18 e 2018/19, approvati dal consiglio d’Istituto e dal Collegio Docenti sono destinati alle scuole dell’infanzia di

Aiello e di Campolongo - Tapogliano e alla scuola secondaria di Aiello.

Gli alunni destinatari interessati hanno dovuto candidarsi per i vari progetti e i genitori sono stati coinvolti in riunioni preliminari e adempimenti burocratici atti allo svolgimento dell’iter.

Le SCUOLE DELL’INFANZIA propongono

  • dei percorsi di psicomotricità
  • dei progetti di inglese svolti da insegnanti madrelingua.
  • un modulo di arte

La SCUOLA SECONDARIA propone

  • un progetto sul metodo di studio
  • uno sulle competenze digitali
  • uno in inglese svolto sempre da un insegnante madrelingua.
  • Uno sulla sostenibilità ambientale relativa al territorio circostante
  • Uno sull’educazione ambientale e la conoscenza delle attività produttive presenti nel nostro territorio

ATTIVITA' PREVISTE IN RELAZIONE AL PNSD

COMPETENZE DIGITALI

I vari ordini di scuola promuovono lo sviluppo delle competenze digitali utilizzando le strutture e le risorse presenti in ogni plesso
(in particolare per la scuola secondaria di I grado si veda progetto PON)


 

VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI

SCUOLA DELL’INFANZIA

“La scuola dell’infanzia, statale e paritaria, si rivolge a tutte le bambine e i bambini dai tre ai sei anni di età ed è la risposta al loro diritto all’educazione e alla cura, in coerenza con i principi di pluralismo culturale ed istituzionale presenti nella Costituzione della Repubblica, nella Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e nei documenti dell’Unione Europea.

Essa si pone la finalità di promuovere nei bambini lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della competenza e li avvia alla cittadinanza.

Tali finalità sono perseguite attraverso l’organizzazione di un ambiente di vita, di relazioni e di apprendimento di qualità, garantito dalla professionalità degli operatori e dal dialogo sociale ed educativo con le famiglie e con la comunità.” (Dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione)

Al termine del percorso nella scuola dell’Infanzia, le docenti predispongono una scheda di rilevazione e sintesi delle competenze in uscita; in tale documento, fondamentale nel passaggio alla scuola primaria, vengono indicati i traguardi di sviluppo estrapolati dalle “Indicazioni nazionali per il curricolo” raggruppati nelle seguenti aree:

  • AREA SOCIO – AFFETTIVA
  • AREA ESPRESSIVA NON VERBALE
  • AREA ESPRESSIVA VERBALE
  • AREA PSICO – MOTORIA
  • AREA LOGICO - SCIENTIFICA

SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO (SCUOLA DEL PRIMO CICLO)

Il primo ciclo d’istruzione comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado. Ricopre un arco fondamentale per l’apprendimento e lo sviluppo dell’identità degli alunni, nel quale si pongono le basi e si acquisiscono gradualmente le competenze indispensabili per continuare ad apprendere a scuola e lungo l’intero arco della vita. La finalità del primo ciclo è l’acquisizione delle conoscenze e delle abilità fondamentali per sviluppare le competenze culturali di base nella prospettiva del pieno sviluppo della persona. Per realizzare tale finalità la scuola concorre con altre istituzioni alla rimozione di ogni ostacolo alla frequenza; cura l’accesso facilitato per gli alunni con disabilità; previene l’evasione dell’obbligo scolastico e contrasta la dispersione; valorizza il talento e le inclinazioni di ciascuno; persegue con ogni mezzo il miglioramento della qualità del sistema di istruzione.

In questa prospettiva ogni scuola pone particolare attenzione ai processi di apprendimento di tutti gli alunni e di ciascuno di essi, li accompagna nell’elaborare il senso della propria esperienza, promuove la pratica consapevole della cittadinanza.” (Dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione).

Al termine del percorso nella scuola del primo ciclo i docenti valutano complessivamente gli alunni con un esame di Stato conclusivo del primo ciclo d’istruzione disciplinato dal D. Lgs n. 62/2017. Al termine del percorso viene rilasciata la certificazione delle competenze. L’art. 1 del decreto citato pone attenzione ad una valutazione che “ha per oggetto il processo formativo e i risultati di apprendimento delle alunne e degli alunni. Concorre al miglioramento degli apprendimenti e al successo formativo. documenta lo sviluppo dell'identità personale e promuove l'autovalutazione in relazione all'acquisizione di conoscenze, abilità e competenze” (art. 1 del decreto legislativo n. 62/2017).

Nel corso del percorso scolastico inoltre i vari docenti contitolari di classe (per la scuola primaria) e i docenti dei consigli di classe (per la secondaria) esprimono una valutazione, effettuata collegialmente, con descrittori o voto in decimi per tutti gli allievi. Le famiglie vengono informate del rendimento scolastico dei propri figli tramite apposito documento di valutazione periodica o finale. Le esigenze di dematerializzazione degli atti ha portato alla conversione del supporto usato per gli adempimenti amministrativi. Pertanto le schede di valutazione sono reperibili dal registro elettronico.

Le discipline interessate sono le seguenti:

  • ITALIANO

  • LINGUA INGLESE

  • SECONDA LINGUA COMUNITARIA

  • STORIA

  • GEOGRAFIA

  • MATEMATICA

  • SCIENZE

  • MUSICA

  • ARTE E IMMAGINE

  • EDUCAZIONE FISICA

  • TECNOLOGIA

Si rammenta inoltre che la valutazione dell’insegnamento della religione cattolica o delle attività alternative, per le alunne e gli alunni che si avvalgono di tali insegnamenti, viene espressa mediante un giudizio sintetico riferito all’interesse manifestato e ai livelli di apprendimento conseguiti. Al fine di garantire equità e trasparenza il collegio dei docenti delibera i criteri e le modalità di valutazione degli apprendimenti e del comportamento che vengono inseriti nel PTOF.

CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTOPER LA SCUOLA PRIMARIA

Dal Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 62 e della Nota MIUR 10.10.2017 (prot.1865):
La valutazione del comportamento si riferisce allo sviluppo delle competenze di cittadinanza. Lo Statuto delle studentesse e degli studenti, il Patto educativo di corresponsabilità e i regolamenti approvati dalle istituzioni scolastiche ne costituiscono i riferimenti essenziali.
La valutazione del comportamento dell'alunna e dell'alunno viene espressa collegialmente dai docenti attraverso un giudizio sintetico riportato nel documento di valutazione.
Sono stati individuati i seguenti macro indicatori e descrittori del comportamento per la scuola Primaria:

Rispetto verso sé stessi

  1. cura della persona, dei propri gesti e del proprio linguaggio

  2. uso responsabile del proprio materiale

Rispetto verso gli altri

  1. rispetto del personale scolastico e degli adulti in generale (uscite didattiche ed operatori esterni)

  2. rispetto e correttezza nei rapporti con i compagni

  3. rispetto del materiale altrui

Rispetto verso l'ambiente

  1. utilizzo responsabile delle strutture e del materiale della scuola

  2. utilizzo appropriato degli spazi comuni

  3. comportamento responsabile ovunque, anche durante le visite di istruzione

Partecipazione scolastica

  1. costanza ed impegno nel lavoro scolastico

  2. partecipazione attiva durante il lavoro scolastico

  3. collaborazione leale e solidale con i compagni.

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CRITERI DI VALUTAZIONE GENERALE DEGLI APPRENDIMENTI PER LA DETERMINAZIONE DEI LIVELLI RAGGIUNTI PER LA SCUOLA PRIMARIA

La valutazione degli apprendimenti e delle prestazioni fornite dagli alunni in base all’art. 1 e 2 del Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 62 e della Nota MIUR 10.10.2017 (prot.1865), relativamente agli obiettivi delle singole materie, è espressa con una votazione in decimi che indicano differenti livelli di apprendimento. Per quanto attiene alla competenza delle scuole circa le nuove forme di valutazione, lo schema di regolamento evidenzia come, in ragione dell’autonomia scolastica, appartiene alle scuole e ai docenti la scelta delle modalità per la valutazione in itinere e per la predisposizione del documento di valutazione finale.
Di seguito gli indicatori e descrittori degli apprendimenti per la scuola primaria.

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SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

CRITERI DI VALUTAZIONE GENERALE DEGLI APPRENDIMENTI PER LA DETERMINAZIONE DEI LIVELLI RAGGIUNTI PER LA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

La valutazione degli apprendimenti e delle prestazioni fornite dagli alunni in base all’art. 1 e 2 del Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 62 e della Nota MIUR 10.10.2017 (prot.1835), relativamente agli obiettivi delle singole materie, è espressa con una votazioni in decimi che indicano differenti livelli di apprendimento. Per quanto attiene alla competenza delle scuole circa le nuove forme di valutazione, lo schema di regolamento evidenzia come, in ragione dell’autonomia scolastica, appartiene alle scuole e ai docenti la scelta delle modalità per la valutazione in itinere e per la predisposizione del documento di valutazione finale. Di seguito gli indicatori e descrittori degli apprendimenti per la scuola secondaria di I grado:

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Dal Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 62 e Nota MIUR 10.10.2017 (prot.1835):
“La valutazione periodica e finale viene integrata con la descrizione di processi formativi (in termini di sviluppo culturale, personale e sociale) e del livello globale di sviluppo degli apprendimenti conseguito.
Per la scuola secondaria di 1° vengono stabiliti i seguenti indicatori e descrittori.

 

  • METODO
  • IMPEGNO E PARTECIPAZIONE
  • SOCIALIZZAZIONE
  • FREQUENZA
  • PROGRESSO NEGLI OBIETTIVI DIDATTICI
  • SITUAZIONE DI PARTENZA
  • GRADO DI APPRENDIMENTO

CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTOPER LA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

Dal Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 62 e della Nota MIUR 10.10.2017 (prot.1835):

La valutazione del comportamento si riferisce allo sviluppo delle competenze di cittadinanza.
Lo Statuto delle studentesse e degli studenti, il Patto educativo di corresponsabilità e i regolamenti approvati dalle istituzioni scolastiche ne costituiscono i riferimenti essenziali.
La valutazione del comportamento dello studente e della studentessa viene espressa collegialmente dai docenti attraverso un giudizio sintetico riportato nel documento di valutazione.
Per la scuola Secondaria di I grado sono stati individuati i seguenti macro indicatori e descrittori del comportamento:

Macro indicatori:

  1. Rispetto delle regole, delle consegne ed esecuzione dei compiti domestici

  2. Attenzione, impegno, interesse e partecipazione all’attività didattica

  3. Comportamento composto ed educato in classe, tale da non arrecare disturbo alla lezione.

  4. Rispetto dei compagni e degli insegnanti

  5. Rispetto dell’ambiente, delle strutture, delle attrezzature, delle norme di pulizia ed igiene

  6. Correttezza dell’abbigliamento e del linguaggio

  7. Attitudine a socializzare, disponibilità ad integrarsi nel gruppo, disponibilità ad aiutare i compagni

  8. Autonomia, capacità di organizzazione efficace dell’attività di studio.

  9. Disponibilità alla collaborazione ed al lavoro di gruppo.

  10. Capacità di iniziativa, di proposta e di critica.

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CRITERI DI AMMISSIONE /NON AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA (DECRETO LEGISLATIVO N. 62 DEL 13 APRILE 2017 E DECRETO MINISTERIALE N.741 DEL 3 OTTOBRE 2017)

La non ammissione alla classe successiva (o all’Esame di Stato conclusivo del I ciclo) nella scuola secondaria di I grado è provvedimento del tutto eccezionale. Essa può essere deliberata, con decisione assunta a maggioranza dal Consiglio di classe, nel corso del percorso di studio nei confronti delle studentesse e degli studenti che non hanno raggiunto gli obiettivi didattici minimi relativi al possesso delle conoscenze ed alle competenze di base relative alle varie discipline, che hanno ottenuto un voto inferiore a sei decimi in alcune discipline ed in definitiva hanno dimostrato di non possedere i requisiti richiesti per l’ammissione alla classe successiva.

La non ammissione alla classe successiva è deliberata dal Consiglio di classe, senza necessità di sottoporre la studentessa/lo studente allo scrutinio finale:

  1. a)  quando la studentessa/lo studente ha superato il limite delle assenze previsto dalla legge (un quarto di assenze rispetto al monte ore annuale obbligatorio delle discipline), ferme restando le deroghe deliberate dal Collegio Docenti;

  2. b)  quando la studentessa/lo studente è incorso in provvedimenti disciplinari quali l’esclusione dallo scrutinio o dall’Esame di Stato o l’allontanamento sino al termine delle lezioni, come previsto dal dPR 22 .11 2007, n° 235 che ha modificato lo Statuto delle studentesse e degli studenti promulgato mediane dPR 24.06.1998, n° 249.

La non ammissione all’Esame di stato può essere deliberata dal Consiglio di Classe, senza necessità di sottoporre la studentessa/lo studente allo scrutinio finale, oltre nei casi di cui alle lettere a) e b) anche nel caso in cui la studentessa/lo studente non abbia partecipato alle prove nazionali di italiano, matematica e inglese predisposte dall'Invalsi (salvo non ne sia stato a buon diritto escluso).

 


AZIONI DELLA SCUOLA PER L’INCLUSIONE SCOLASTICA

In tutto l'Istituto, fin dalla scuola dell’infanzia, si presta grande attenzione all'aspetto dell'inclusione nei confronti di chi appartiene a un contesto socio-culturale diverso. Vengono, inoltre, elaborati Percorsi Didattici Personalizzati, condivisi con equipe multidisciplinare e famiglie interessate per gli alunni che presentano difficoltà certificata negli apprendimenti (DSA, ADHD, ...) e per coloro che hanno Bisogni Educativi Speciali. Si progettano e si monitorano costantemente Piani Didattici Personalizzati e Piani Educativi Individualizzati che coinvolgono tutti gli insegnanti della sezione o della classe, figure referenti di plesso e d'Istituto che hanno continui contatti con i genitori, con i servizi sociali e con l'ASL.

In casi particolari si realizzano anche progetti di istruzione domiciliare. Importante, inoltre, il supporto offerto a casa dai servizi socio-assistenziali, anche con l’assegnazione di personale educativo. Nell’I.C. è, inoltre, attivo il GLI, ossia il Gruppo di Lavoro per l’Integrazione. La scuola realizza attività di accoglienza per gli alunni stranieri, con interventi di mediazione linguistica e culturale e organizza percorsi per l’apprendimento della lingua italiana.

ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

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Il P.E.I. (Piano Educativo Individualizzato) è il documento nel quale vengono descritti gli interventi integrati ed equilibrati tra loro, predisposti per l'alunno in situazione di handicap, per un determinato periodo di tempo, ai fini della realizzazione del diritto all'educazione e all'istruzione, di cui ai primi quattro commi dell'art.12 della Legge 104/92 (D.P.R. 24/02/1994 - art.5).

La strutturazione del P.E.I. è complessa e si configura come mappa ragionata di tutti i progetti di intervento: didattico-educativi, riabilitativi, di socializzazione, di integrazione finalizzata tra scuola ed extra-scuola.
Le azioni definite nel PEI devono essere coerenti con le indicazioni precedentemente espresse nella Certificazione, nella Diagnosi Funzionale e nel Profilo Dinamico Funzionale.

Il PEI è redatto congiuntamente (responsabilità condivisa in tutte le sue fasi) dalla Scuola e dai Servizi socio-sanitari che hanno in carico l’alunno con la collaborazione della famiglia

Per gli allievi con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) viene predisposto il P.D.P. (Piano Didattico Personalizzato), come disposto dalla normativa vigente (D.M. 5669/2011, applicativo della L. 170/2010).
Le azioni definite nel PDP devono essere coerenti con le indicazioni espresse nella Certificazione di DSA consegnata alla scuola.

Il PDP contiene varie informazioni, ma soprattutto un elenco di strategie didattiche, misure dispensative e strumenti compensativi pensati per facilitare l’esperienza scolastica dell’alunno con DSA. Questo documento viene redatto in raccordo con la famiglia (Linee Guida 2011).

Per gli allievi in difficoltà e in assenza di diagnosi (o in presenza di diagnosi non rientranti nelle specifiche della Legge 104/’92 e 170/2010) è possibile predisporre un P.D.P. (Direttiva Ministeriale 27/12/2012 e C.M. 8/2013).
Precedentemente l’Istituto si era dotato dei Piani di Studi Personalizzati per alunni in difficoltà e in assenza di diagnosi. Dall’anno scolastico 2019/2020 tale piani non vengono più attuati, in quanto sostituti dai PDP (DM 27/12/2012).

Per gli allievi con diagnosi di ADHD viene predisposto un Piano Didattico Personalizzato (PDP) secondo i seguenti riferimenti normativi:

➢ C. M. Prot. n. 6013 del 04/12/2009 ➢ C. M. Prot. n. 4089 del 15/06/2010 ➢ C. M. Prot. n. 1395 del 20/03/2012 ➢ C. M. Prot. n. 2213 del 19/04/2012 ➢ D. M. del 27/12/2012

➢ Nota 2563 del 22/11/2013

Per la scuola dell’Infanzia è prevista la prosecuzione del progetto “Insieme si può...” in collaborazione con la Comunità Piergiorgio onlus, che ha come finalità quella di rimuovere le barriere di opportunità e favorire la partecipazione degli alunni con complessi bisogni comunicativi (CBC) o con disabilità sensoriale, nell’effettiva attuazione della Carta dei diritti alla Comunicazione. Le motivazioni del progetto nascono dalla necessità di individuare i bisogni, le abilità e i punti forza dell’alunno con CBC o con disabilità sensoriale e individuare le barriere di opportunità e le barriere di accesso. Inoltre, dall’esigenza di introdurre opportuni adattamenti per supportare la partecipazione del bambino con CBC o con disabilità sensoriale, coinvolgere i compagni e introdurre facilitazioni per l’accesso alle attività e al gioco tramite adattamenti ambientali, adattamento dei materiali/strumenti, adattamento del gioco e delle procedure/strategie facilitanti. L’operatrice esterna supporterà, con i propri interventi, tutte le scuole dell’infanzia dell’Istituto.

Verrà attivato anche il percorso in collaborazione con una referente dell’associazione ProgettoAutismo FVG con sede a Feletto Umberto per un bambino della scuola dell’infanzia di Tapogliano. Le motivazioni nascono dalla necessità di gestire comportamenti oppositivi o di evitamento del compito, di utilizzo della strutturazione visiva per la gestione della routine quotidiana, di gestione delle componenti emotive del comportamento e di comunicare con immagini.


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