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AZIONI DELLA SCUOLA PER L’INCLUSIONE SCOLASTICA

In tutto l'Istituto, fin dalla scuola dell’infanzia, si presta grande attenzione all'aspetto dell'inclusione nei confronti di chi appartiene a un contesto socio-culturale diverso. Vengono, inoltre, elaborati Percorsi Didattici Personalizzati, condivisi con equipe multidisciplinare e famiglie interessate per gli alunni che presentano difficoltà certificata negli apprendimenti (DSA, ADHD, ...) e per coloro che hanno Bisogni Educativi Speciali. Si progettano e si monitorano costantemente Piani Didattici Personalizzati e Piani Educativi Individualizzati che coinvolgono tutti gli insegnanti della sezione o della classe, figure referenti di plesso e d'Istituto che hanno continui contatti con i genitori, con i servizi sociali e con l'ASL.

In casi particolari si realizzano anche progetti di istruzione domiciliare. Importante, inoltre, il supporto offerto a casa dai servizi socio-assistenziali, anche con l’assegnazione di personale educativo. Nell’I.C. è, inoltre, attivo il GLI, ossia il Gruppo di Lavoro per l’Integrazione. La scuola realizza attività di accoglienza per gli alunni stranieri, con interventi di mediazione linguistica e culturale e organizza percorsi per l’apprendimento della lingua italiana.

ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

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Il P.E.I. (Piano Educativo Individualizzato) è il documento nel quale vengono descritti gli interventi integrati ed equilibrati tra loro, predisposti per l'alunno in situazione di handicap, per un determinato periodo di tempo, ai fini della realizzazione del diritto all'educazione e all'istruzione, di cui ai primi quattro commi dell'art.12 della Legge 104/92 (D.P.R. 24/02/1994 - art.5).

La strutturazione del P.E.I. è complessa e si configura come mappa ragionata di tutti i progetti di intervento: didattico-educativi, riabilitativi, di socializzazione, di integrazione finalizzata tra scuola ed extra-scuola.
Le azioni definite nel PEI devono essere coerenti con le indicazioni precedentemente espresse nella Certificazione, nella Diagnosi Funzionale e nel Profilo Dinamico Funzionale.

Il PEI è redatto congiuntamente (responsabilità condivisa in tutte le sue fasi) dalla Scuola e dai Servizi socio-sanitari che hanno in carico l’alunno con la collaborazione della famiglia

Per gli allievi con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) viene predisposto il P.D.P. (Piano Didattico Personalizzato), come disposto dalla normativa vigente (D.M. 5669/2011, applicativo della L. 170/2010).
Le azioni definite nel PDP devono essere coerenti con le indicazioni espresse nella Certificazione di DSA consegnata alla scuola.

Il PDP contiene varie informazioni, ma soprattutto un elenco di strategie didattiche, misure dispensative e strumenti compensativi pensati per facilitare l’esperienza scolastica dell’alunno con DSA. Questo documento viene redatto in raccordo con la famiglia (Linee Guida 2011).

Per gli allievi in difficoltà e in assenza di diagnosi (o in presenza di diagnosi non rientranti nelle specifiche della Legge 104/’92 e 170/2010) è possibile predisporre un P.D.P. (Direttiva Ministeriale 27/12/2012 e C.M. 8/2013).
Precedentemente l’Istituto si era dotato dei Piani di Studi Personalizzati per alunni in difficoltà e in assenza di diagnosi. Dall’anno scolastico 2019/2020 tale piani non vengono più attuati, in quanto sostituti dai PDP (DM 27/12/2012).

Per gli allievi con diagnosi di ADHD viene predisposto un Piano Didattico Personalizzato (PDP) secondo i seguenti riferimenti normativi:

➢ C. M. Prot. n. 6013 del 04/12/2009 ➢ C. M. Prot. n. 4089 del 15/06/2010 ➢ C. M. Prot. n. 1395 del 20/03/2012 ➢ C. M. Prot. n. 2213 del 19/04/2012 ➢ D. M. del 27/12/2012

➢ Nota 2563 del 22/11/2013

Per la scuola dell’Infanzia è prevista la prosecuzione del progetto “Insieme si può...” in collaborazione con la Comunità Piergiorgio onlus, che ha come finalità quella di rimuovere le barriere di opportunità e favorire la partecipazione degli alunni con complessi bisogni comunicativi (CBC) o con disabilità sensoriale, nell’effettiva attuazione della Carta dei diritti alla Comunicazione. Le motivazioni del progetto nascono dalla necessità di individuare i bisogni, le abilità e i punti forza dell’alunno con CBC o con disabilità sensoriale e individuare le barriere di opportunità e le barriere di accesso. Inoltre, dall’esigenza di introdurre opportuni adattamenti per supportare la partecipazione del bambino con CBC o con disabilità sensoriale, coinvolgere i compagni e introdurre facilitazioni per l’accesso alle attività e al gioco tramite adattamenti ambientali, adattamento dei materiali/strumenti, adattamento del gioco e delle procedure/strategie facilitanti. L’operatrice esterna supporterà, con i propri interventi, tutte le scuole dell’infanzia dell’Istituto.

Verrà attivato anche il percorso in collaborazione con una referente dell’associazione ProgettoAutismo FVG con sede a Feletto Umberto per un bambino della scuola dell’infanzia di Tapogliano. Le motivazioni nascono dalla necessità di gestire comportamenti oppositivi o di evitamento del compito, di utilizzo della strutturazione visiva per la gestione della routine quotidiana, di gestione delle componenti emotive del comportamento e di comunicare con immagini.

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