Visite: 4150

VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI

SCUOLA DELL’INFANZIA

“La scuola dell’infanzia, statale e paritaria, si rivolge a tutte le bambine e i bambini dai tre ai sei anni di età ed è la risposta al loro diritto all’educazione e alla cura, in coerenza con i principi di pluralismo culturale ed istituzionale presenti nella Costituzione della Repubblica, nella Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e nei documenti dell’Unione Europea.

Essa si pone la finalità di promuovere nei bambini lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della competenza e li avvia alla cittadinanza.

Tali finalità sono perseguite attraverso l’organizzazione di un ambiente di vita, di relazioni e di apprendimento di qualità, garantito dalla professionalità degli operatori e dal dialogo sociale ed educativo con le famiglie e con la comunità.” (Dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione)

Al termine del percorso nella scuola dell’Infanzia, le docenti predispongono una scheda di rilevazione e sintesi delle competenze in uscita; in tale documento, fondamentale nel passaggio alla scuola primaria, vengono indicati i traguardi di sviluppo estrapolati dalle “Indicazioni nazionali per il curricolo” raggruppati nelle seguenti aree:

  • AREA SOCIO – AFFETTIVA
  • AREA ESPRESSIVA NON VERBALE
  • AREA ESPRESSIVA VERBALE
  • AREA PSICO – MOTORIA
  • AREA LOGICO - SCIENTIFICA

SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO (SCUOLA DEL PRIMO CICLO)

Il primo ciclo d’istruzione comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado. Ricopre un arco fondamentale per l’apprendimento e lo sviluppo dell’identità degli alunni, nel quale si pongono le basi e si acquisiscono gradualmente le competenze indispensabili per continuare ad apprendere a scuola e lungo l’intero arco della vita. La finalità del primo ciclo è l’acquisizione delle conoscenze e delle abilità fondamentali per sviluppare le competenze culturali di base nella prospettiva del pieno sviluppo della persona. Per realizzare tale finalità la scuola concorre con altre istituzioni alla rimozione di ogni ostacolo alla frequenza; cura l’accesso facilitato per gli alunni con disabilità; previene l’evasione dell’obbligo scolastico e contrasta la dispersione; valorizza il talento e le inclinazioni di ciascuno; persegue con ogni mezzo il miglioramento della qualità del sistema di istruzione.

In questa prospettiva ogni scuola pone particolare attenzione ai processi di apprendimento di tutti gli alunni e di ciascuno di essi, li accompagna nell’elaborare il senso della propria esperienza, promuove la pratica consapevole della cittadinanza.” (Dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione).

Al termine del percorso nella scuola del primo ciclo i docenti valutano complessivamente gli alunni con un esame di Stato conclusivo del primo ciclo d’istruzione disciplinato dal D. Lgs n. 62/2017. Al termine del percorso viene rilasciata la certificazione delle competenze. L’art. 1 del decreto citato pone attenzione ad una valutazione che “ha per oggetto il processo formativo e i risultati di apprendimento delle alunne e degli alunni. Concorre al miglioramento degli apprendimenti e al successo formativo. documenta lo sviluppo dell'identità personale e promuove l'autovalutazione in relazione all'acquisizione di conoscenze, abilità e competenze” (art. 1 del decreto legislativo n. 62/2017).

Nel corso del percorso scolastico inoltre i vari docenti contitolari di classe (per la scuola primaria) e i docenti dei consigli di classe (per la secondaria) esprimono una valutazione, effettuata collegialmente, con descrittori o voto in decimi per tutti gli allievi. Le famiglie vengono informate del rendimento scolastico dei propri figli tramite apposito documento di valutazione periodica o finale. Le esigenze di dematerializzazione degli atti ha portato alla conversione del supporto usato per gli adempimenti amministrativi. Pertanto le schede di valutazione sono reperibili dal registro elettronico.

Le discipline interessate sono le seguenti:

  • ITALIANO

  • LINGUA INGLESE

  • SECONDA LINGUA COMUNITARIA

  • STORIA

  • GEOGRAFIA

  • MATEMATICA

  • SCIENZE

  • MUSICA

  • ARTE E IMMAGINE

  • EDUCAZIONE FISICA

  • TECNOLOGIA

Si rammenta inoltre che la valutazione dell’insegnamento della religione cattolica o delle attività alternative, per le alunne e gli alunni che si avvalgono di tali insegnamenti, viene espressa mediante un giudizio sintetico riferito all’interesse manifestato e ai livelli di apprendimento conseguiti. Al fine di garantire equità e trasparenza il collegio dei docenti delibera i criteri e le modalità di valutazione degli apprendimenti e del comportamento che vengono inseriti nel PTOF.

CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTOPER LA SCUOLA PRIMARIA

Dal Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 62 e della Nota MIUR 10.10.2017 (prot.1865):
La valutazione del comportamento si riferisce allo sviluppo delle competenze di cittadinanza. Lo Statuto delle studentesse e degli studenti, il Patto educativo di corresponsabilità e i regolamenti approvati dalle istituzioni scolastiche ne costituiscono i riferimenti essenziali.
La valutazione del comportamento dell'alunna e dell'alunno viene espressa collegialmente dai docenti attraverso un giudizio sintetico riportato nel documento di valutazione.
Sono stati individuati i seguenti macro indicatori e descrittori del comportamento per la scuola Primaria:

Rispetto verso sé stessi

  1. cura della persona, dei propri gesti e del proprio linguaggio

  2. uso responsabile del proprio materiale

Rispetto verso gli altri

  1. rispetto del personale scolastico e degli adulti in generale (uscite didattiche ed operatori esterni)

  2. rispetto e correttezza nei rapporti con i compagni

  3. rispetto del materiale altrui

Rispetto verso l'ambiente

  1. utilizzo responsabile delle strutture e del materiale della scuola

  2. utilizzo appropriato degli spazi comuni

  3. comportamento responsabile ovunque, anche durante le visite di istruzione

Partecipazione scolastica

  1. costanza ed impegno nel lavoro scolastico

  2. partecipazione attiva durante il lavoro scolastico

  3. collaborazione leale e solidale con i compagni.

Schermata 2020 01 07 alle 001232

CRITERI DI VALUTAZIONE GENERALE DEGLI APPRENDIMENTI PER LA DETERMINAZIONE DEI LIVELLI RAGGIUNTI PER LA SCUOLA PRIMARIA

La valutazione degli apprendimenti e delle prestazioni fornite dagli alunni in base all’art. 1 e 2 del Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 62 e della Nota MIUR 10.10.2017 (prot.1865), relativamente agli obiettivi delle singole materie, è espressa con una votazione in decimi che indicano differenti livelli di apprendimento. Per quanto attiene alla competenza delle scuole circa le nuove forme di valutazione, lo schema di regolamento evidenzia come, in ragione dell’autonomia scolastica, appartiene alle scuole e ai docenti la scelta delle modalità per la valutazione in itinere e per la predisposizione del documento di valutazione finale.
Di seguito gli indicatori e descrittori degli apprendimenti per la scuola primaria.

 Schermata 2020 01 09 alle 223220

SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

CRITERI DI VALUTAZIONE GENERALE DEGLI APPRENDIMENTI PER LA DETERMINAZIONE DEI LIVELLI RAGGIUNTI PER LA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

La valutazione degli apprendimenti e delle prestazioni fornite dagli alunni in base all’art. 1 e 2 del Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 62 e della Nota MIUR 10.10.2017 (prot.1835), relativamente agli obiettivi delle singole materie, è espressa con una votazioni in decimi che indicano differenti livelli di apprendimento. Per quanto attiene alla competenza delle scuole circa le nuove forme di valutazione, lo schema di regolamento evidenzia come, in ragione dell’autonomia scolastica, appartiene alle scuole e ai docenti la scelta delle modalità per la valutazione in itinere e per la predisposizione del documento di valutazione finale. Di seguito gli indicatori e descrittori degli apprendimenti per la scuola secondaria di I grado:

Schermata 2020 01 09 alle 223710
Schermata 2020 01 09 alle 223827

Dal Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 62 e Nota MIUR 10.10.2017 (prot.1835):
“La valutazione periodica e finale viene integrata con la descrizione di processi formativi (in termini di sviluppo culturale, personale e sociale) e del livello globale di sviluppo degli apprendimenti conseguito.
Per la scuola secondaria di 1° vengono stabiliti i seguenti indicatori e descrittori.

 

  • METODO
  • IMPEGNO E PARTECIPAZIONE
  • SOCIALIZZAZIONE
  • FREQUENZA
  • PROGRESSO NEGLI OBIETTIVI DIDATTICI
  • SITUAZIONE DI PARTENZA
  • GRADO DI APPRENDIMENTO

CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTOPER LA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

Dal Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 62 e della Nota MIUR 10.10.2017 (prot.1835):

La valutazione del comportamento si riferisce allo sviluppo delle competenze di cittadinanza.
Lo Statuto delle studentesse e degli studenti, il Patto educativo di corresponsabilità e i regolamenti approvati dalle istituzioni scolastiche ne costituiscono i riferimenti essenziali.
La valutazione del comportamento dello studente e della studentessa viene espressa collegialmente dai docenti attraverso un giudizio sintetico riportato nel documento di valutazione.
Per la scuola Secondaria di I grado sono stati individuati i seguenti macro indicatori e descrittori del comportamento:

Macro indicatori:

  1. Rispetto delle regole, delle consegne ed esecuzione dei compiti domestici

  2. Attenzione, impegno, interesse e partecipazione all’attività didattica

  3. Comportamento composto ed educato in classe, tale da non arrecare disturbo alla lezione.

  4. Rispetto dei compagni e degli insegnanti

  5. Rispetto dell’ambiente, delle strutture, delle attrezzature, delle norme di pulizia ed igiene

  6. Correttezza dell’abbigliamento e del linguaggio

  7. Attitudine a socializzare, disponibilità ad integrarsi nel gruppo, disponibilità ad aiutare i compagni

  8. Autonomia, capacità di organizzazione efficace dell’attività di studio.

  9. Disponibilità alla collaborazione ed al lavoro di gruppo.

  10. Capacità di iniziativa, di proposta e di critica.

Schermata 2020 01 09 alle 224311
Schermata 2020 01 09 alle 224424

CRITERI DI AMMISSIONE /NON AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA (DECRETO LEGISLATIVO N. 62 DEL 13 APRILE 2017 E DECRETO MINISTERIALE N.741 DEL 3 OTTOBRE 2017)

La non ammissione alla classe successiva (o all’Esame di Stato conclusivo del I ciclo) nella scuola secondaria di I grado è provvedimento del tutto eccezionale. Essa può essere deliberata, con decisione assunta a maggioranza dal Consiglio di classe, nel corso del percorso di studio nei confronti delle studentesse e degli studenti che non hanno raggiunto gli obiettivi didattici minimi relativi al possesso delle conoscenze ed alle competenze di base relative alle varie discipline, che hanno ottenuto un voto inferiore a sei decimi in alcune discipline ed in definitiva hanno dimostrato di non possedere i requisiti richiesti per l’ammissione alla classe successiva.

La non ammissione alla classe successiva è deliberata dal Consiglio di classe, senza necessità di sottoporre la studentessa/lo studente allo scrutinio finale:

  1. a)  quando la studentessa/lo studente ha superato il limite delle assenze previsto dalla legge (un quarto di assenze rispetto al monte ore annuale obbligatorio delle discipline), ferme restando le deroghe deliberate dal Collegio Docenti;

  2. b)  quando la studentessa/lo studente è incorso in provvedimenti disciplinari quali l’esclusione dallo scrutinio o dall’Esame di Stato o l’allontanamento sino al termine delle lezioni, come previsto dal dPR 22 .11 2007, n° 235 che ha modificato lo Statuto delle studentesse e degli studenti promulgato mediane dPR 24.06.1998, n° 249.

La non ammissione all’Esame di stato può essere deliberata dal Consiglio di Classe, senza necessità di sottoporre la studentessa/lo studente allo scrutinio finale, oltre nei casi di cui alle lettere a) e b) anche nel caso in cui la studentessa/lo studente non abbia partecipato alle prove nazionali di italiano, matematica e inglese predisposte dall'Invalsi (salvo non ne sia stato a buon diritto escluso).

 

Torna all'inizio del contenuto